Mi sono spesso trovato a consigliare ai Pazienti di combattere la noia dell'attività fisica con degli audiolibri. Racconto brevemente...
Racconto brevemente come ci sono arrivato, quali consiglio e perchè.
Il mio amore per gli audiolibri è nato una quindicina di anni fa come figlio dei podcast, in particolare "Histoire vivante" di Irène Challand alla TSR. Man mano che lo ascoltavo (qualità notevole) ho visto crescere un legame con le voci di chi presentava. Ho deciso dunque di fare il passo con un estratto de "La recherche du temps perdu", molto convincente, e con l'acquisto del cofanetto (un cofanotto in realtà, di 111 CD ). Forse un po' dislessico, l'ascolto è subito sembrato limpido, mentre le pagine di "Du côté de chez Swann" mi erano state difficili. Andando avanti, una rivelazione: lo sforzo del lettore di subordinare i periodi in un filo logico (nella raccolta, condotto ad arte da Dussolier, Lambert e Galienne, soprattutto) rendeva chiara la virtuosità della scrittura di Proust e la sua profondità come osservatore degli animi e delle cose. Il mattone mi ha chiesto un certo sforzo (bisognava registrare manualmente tutti i CD nel programma ITunes, e non sbagliarsi nell'ordine...), ma è stato uno degli arricchimenti più fondamentali della mia vita (vedi quello che ha detto Umberto Eco della lettura dei classici: l'unico modo di vivere più a lungo senza diventare più vecchi). In più in quel periodo mi era stata consigliata un'attività di meditazione, e mi è parso evidente come Proust fosse lo scrittore dell'(iper)attenzione. La voce narrante, che l'ascolto inconsciamente mi attribuiva a Proust stesso, è diventata la conversazione e la compagnia di un amico, verso il quale si costituiva un sentimento di riconoscenza. Un sentimento che si è mantenuto negli altri libri, molto più agevoli di ascolto perchè nel frattempo avevo accettato l'offerta prova di Audible con un abbonamento di un libro al mese per 10€, probabilmente i migliori soldi che abbia mai speso.
Qui qualche titolo dal quale cominciare.
In italiano:
- "Cecità" di Saramago, letto da Sergio Rubini. Ho pianto dalla commozione in vari passaggi di questo capolavoro. Quando ho sentito che Rubini leggeva a prima vista, per mantenere la sorpresa del lettore a chi ascolta, sono svenuto di ammirazione.
- "Quer Pasticciaccio Brutto de la Via Merulana", di Gadda, letto da Fabrizio Gifuni. Virtuosismo linguistico e interpretativo da lasciare a bocca aperta. Testo non facile al quale vorrei poter trovare una breve introduzione.
- "Accabadora" scritto e letto da Michela Murgia. Una delle intelligenze e dei cuori più preziosi di questi tempi. Per fortuna le persone che ci hanno lasciato queste eredità non muoiono mai. Stupenda anche la sua lettura di "Canne al Vento" di Deledda (il primo romanzo gotico della lingua italiana).
"La Montagna Incantata" di Thomas Mann, letto da Roberto Herlitzka. Libro sublime, e mi rincresce non poter ascoltare il tedesco. Ma la traduzine di Ervino Pocar è bellisima.
In francese:
- "A la Recherche du Temps Perdu". Il consiglio può sembrare ardito, ma raccomando di percorrere la mia esperienza descritta qui sopra. Versione Dussolier, Lambert, Galienne etc. La casa editrice di audiolibri EMONS (un valore sicuro) ha registrato in italiano la versione del poeta Giovanni Raboni, una delle grandi opere della sua vita (12 anni di lavoro).
- "Les Miserables" di Victor Hugo, grandissimo libro, ma se si vuole qualcosa di più corto,
- "Les Mémoires d'Hadrien" di Marguerite Yourcenar è un capolavoro.
In inglese:
"Dr Jekyill and Mr Hyde" di Stevenson. Tutti ne hanno sentito parlare, ma non tutti l'hanno letto. Corta e profonda riflessione sul bene e il male. In particolare la lettera finale.
"Bleak House" di Dickens. Stupenda critica delle lentezze della giustuzia dell'epoca e delle catene che i ruoli sociali possono rappresentare. Anche qui alcuni passaggi commoventi da piangere. Dickens vuol bene ai suoi personaggi, anche i più eccentrici (devo essere un lettore da ossitocina, l'ormone dell'attaccamento, e Dickens è lo scrittore per me). Stupendo anche David Copperfield.
"Middlemarch", di George Eliott, letto da Juliet Stevenson. Per alcuni il più bel romanzo della letteratura inglese. Da innamorarsi della scrittrice /voce narrante. Ne ho scritto su un post precente.
Buon ascolto, e se avete voglia lasciatemi un commento.
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