Una conferenza sul fine vita, nella casa di Charcot

Una conferenza sul fine vita, nella casa di Charcot

01-02-2025

Con i link a un video di mia moglie Samia Hurst-Majno, e qualche riflessione su Charcot e l' "isteria"

Su domanda di mia sorella Margherita, anche lei medico , con la quale discutevamo del gradiente di potere tra medici e pazienti (nel bene e nel male: il potere può essere usato anche in senso positivo, come incitare a smettere di fumare), riprendo qui il "coup de coeur" che avevo pubblicato a propostito di una conferenza di mia moglie Samia Hurst alla Maison de l'Amérique latine, in passato la casa del grande neurologo Charcot.

Per la conferenza di Samia, sul fine di vita in Svizzera, potete trovarla qui. Sono parziale, ma l'ascolto vale veramente la pena (in francese, e non disperate: l'inquadratura si aggiusta dopo pochi minuti). Dà un quadro preciso e profondo della legislazione che nel nostro paese permette una libertà fondamentale, quella di decidere quando andarsene.

E perJean-Martin Charcot, uno dei padri della neurologia, è famoso anche per aver per dato dignità medica al nome "isteria", dimostrata in pubblico in questo famoso quadro  (qui in pieno schermo), Mi ha fatto riflettere su come la parola sia stata (finalmente) sclusa dal linguaggio medico: il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM IV, 1994) parla infatti di “disturbi di conversione”: situazioni nelle quali un problema psichico si manifesta con sintomi somatici, togliendo, giustamente, ogni connotazione sessista alla malattia. La ritroviamo purtroppo ancora nel dibattito politico, e va segnalata come inaccettabile.

Per più dettagli sul quadro, i nomi dei personaggi ritratti, e l’abitudine di avere un pubblico alla moda per le lezioni di Charcot, qui sotto link dove i medici potranno trovare vari nomi famosi della neurologia e della psichiatria, come Babinski e Gilles de la Tourette.  Da notare anche il disegno a sinistra, con “l’arco di Charcot”, una delle tipiche manifestazioni della “crisi isterica”, ma questa volta si tratta di un uomo. Si vede anche quanto abbiamo avanzato nella protezione dati: la Paziente, della quale si conosce tutta la storia e il nome, si prestava a dimostrazioni pubbliche di ipnosi, ed è menzionata da Freud, che aveva frequentato la Pitié Salpetrière, uno dei grandi ospedale di Parigi. Per un resoconto più approfondito di Charcot e dell’Isteria, questo sito in Francese. Qui anche un articolo scientifico ben documentato che critica un  film apparentemente non accurato attorno alla storia, della quale dà molti dettagli interessanti (in Inglese).

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